Assonanze

Quest’anno gli amici della cooperativa “Accoglienza e lavoro” di Molteno erano una delle associazioni alle quali RESEGUP dona ogni anno una quota delle iscrizioni. Ma loro non hanno voluto essere passivi alla RESEGUP e e hanno deciso di unirsi alla tribù dei nostri valorosi volontari. Ci hanno inviato questo bellissimo scritto che vogliamo condividere con tutti voi.

Lo scorso anno la nostra cooperativa (Accoglienza e Lavoro società cooperativa onlus di Molteno) per le prima volta ha aiutato gli organizzatori della ResegUp.

E’ stata un’esperienza molto particolare, diversa da quella che noi – operatori e volontari della struttura -siamo soliti compiere nella quotidianità del nostro lavoro, fatto di accogliere e curare persone con problematiche molto gravi di alcoolismo, tossicodipendenza, marginalità sociale.

In realtà è bastata solo qualche ora per accorgersi che quello che stavamo vedendo era non era una semplice corsa…. C’era qualche cosa in più, di differente, di drammatico e per certi versi eroico.

Non tanto per lo spettacolo dei campioni, per le loro evoluzioni sulle montagne, nelle loro  incredibili  salite di corsa, o nelle discese prese a precipizio.

L’eroismo era quello della gente comune che correva, faticava, imprecava con il destino ma non mollava. Ci credeva nonostante il caldo, la pioggia, la fatica che ti tagliava le gambe e il respiro che mancava e ti chiudeva la pancia. Gente che ci credeva e non mollava la gara anche quando il buio incombeva… per avvivare. Non per battere qualcuno, non per primeggiare,  non per vincere su un altro ma per fare i conti con se stessi.

Alla fatica si sostituiva la gioia la soddisfazione di avercela fatta. Di essere riuscito a finire un percorso.

Ecco allora che quello che facciamo ogni giorno nella nostra comunità, nei nostri servizi di accoglienza e cura non è poi così diverso da quello che abbiamo visto. Dai crocevia che presiedevamo, dagli incroci che aiutavamo ad attraversare.

E’ stata un’esperienza interessate e formativa. Che vorremmo rivivere. Per sentirci meno soli nel lavoro quotidiano e per continuare a portare avanti – anche grazie al contributo economico ricevuto – nelle nostre attività fatte sempre di salite, di discese, di percorsi tortuosi che comunque vale la pena provare a compiere. Giorno per giorno. Ogni giorno.