ReseBlog. Mental training e running: questione di gambe e… testa!

Certamente l’allenamento e la condizione fisica sono fondamentali per la corsa, ma ogni runner che si rispetti sa benissimo che anche l’approccio mentale ha la sua importanza; puoi essere super allenato ma, se la testa “salta”, arrivano i guai!
“La testa” è spesso l’ago della bilancia che ti aiuta a finire o meno la gara, superando le crisi, e che incide in modo importante sul risultato.
Ma come fare ad allenarsi mentalmente? Ripetute? Stretching? Assolutamente no…. Proviamo a farci aiutare dalla psicologia dello sport, in grado di suggerirci importanti regole per il mental training, che ci faranno avere il giusto approccio mentale alla gara e anche agli allenamenti.

Vediamo quindi le tre regole auree per affrontare al meglio la corsa:
– pensiero positivo;
– dialogo interno (“self talk”);
– porsi obiettivi sensati (“goal setting”).

Pensiero positivo
La vecchia storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto… ho ancora mezza birra o mi manca mezza birra? Sì, fa differenza: sono già a metà gara o me ne manca ancora metà?
Pensare positivo è fondamentale, nella corsa come nella vita. E, oltre a farci stare meglio, porta anche risultati positivi.
Dopo un allenamento vi elencate mentalmente tutto ciò che non andava? Dolorino lì, gambe che non giravano, velocità inferiore al previsto? Non si fa! È assolutamente demotivante e poco gratificante concentrarsi solo sul negativo. Partire dal positivo. Tiratelo fuori anche quando pare non esserci. Tentare di stoppare i pensieri neri e di far avanzare solo quelli chiari.

Dialogo interno (“self talk”)
Cos’è il “self talk”? Semplicemente quello che ci diciamo mentalmente durante la prestazione sportiva.
Ecco. Ora provate a ripensare a un momento critico della vostra carriera podistica, quello in cui le gambe cedono, in cui l’arrivo sembra un miraggio.
Che vi passa in testa? Probabilmente qualcosa del tipo “non ce la farò mai!” “Ma chi diavolo me l’ha fatto fare?” “le gambe non ce la fanno più” “maledetto/a me e le mie idee…”
Questi pensieri non fanno altro che farci sentire ancor più stanchi, doloranti e sfiduciati, spingendoci a mollare. Proprio in questi momenti critici è fondamentale usare il nostro pensiero per darci carica ed energia.
Innanzitutto i pensieri negativi vanno stoppati, per esempio spostando l’attenzione su qualcos’altro, il respiro, il ritmo dei passi o il tizio che corre proprio davanti a noi. E già è un ottimo traguardo.
Usciti dalla negatività possiamo anche andare oltre, e caricarci “ce la posso fare!” “sono forte!”, darci dei consigli tecnici “accorcia il passo” “spingi di più”. Svegliamo il tifoso che è in noi…

Porsi obiettivi sensati (“goal setting”)
Porsi obiettivi sensati è fondamentale per l’allenamento, sia a livello tecnico, sia mentalmente.
Obiettivi fumosi e poco chiari, o troppo elevati rispetto alle nostre capacità, sono quanto di più demotivante posso esserci. Ricordatevi sempre questa cosa: mettetevi in testa obiettivi chiari, realistici, proporzionati al vostro livello e formulati in termini positivi e propositivi.

 

Dott.Elena Maggioni
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo comportamentale Sessuologa Clinica
http://www.psycheros.it
Cell. 366.19.36.051
elemaggioni@yahoo.it