ReseBlog. Qualche consiglio per la ResegUp

Inizio questa mia piccola rubrica con qualche consiglio e curiosità per i nostri amici reseguppers e per tutti gli amanti delle Skyrace. Riguarderà la metodologia di allenamento, offrendo qualche consiglio utile su come affrontare una gara in montagna della durata superiore alle tre ore.

Parto con un articolo inedito, visto che siamo appena arrivati in primavera e le cime delle montagne sono ancora imbiancate. Per gli amanti delle Skyrace che non vogliono abbandonare l’ebbrezza dell’altura esiste un mezzo d’allenamento molto proficuo e propedeutico per questa tipologia di gare: lo sci alpinismo.

Ricordo che qualche settimana fa il mitico Kilian Jornet – campionissimo delle skyrace – ha vinto il campionato mondiale sia Individuale che il Vertical Race. Questo è un dato che fa capire quanta correlazione ci sia fra queste due discipline, anche se non esiste una letteratura prettamente scientifica per entrambe le specialità.

Che vantaggi si possono ottenere da questa disciplina alternativa alla corsa?
Prima di tutto c’è una grande stimolazione del meccanismo aerobico, causato dalle diverse ore di attività.
Lavoro di forza muscolare per arti inferiori perché si affrontano dislivelli importanti.
Lavoro di forza muscolare completo perché si utilizza molto la spinta delle braccia e, di conseguenza, tutta la muscolatura degli arti superiori.
Lavoro propriocettivo nell’affrontare le discese.
Minor pericolo di traumi da stress rispetto alla corsa.
Si possono accumulare grandi volumi di lavoro senza generare molta fatica muscolare, addirittura fino a 1000 o 150000 metri verticali per settimana.

Detto questo, non dimenticatevi di correre! La Resegup è pur sempre una gara podistica…

Alla prossima.

Luca Molteni
www.sportperformances.it